Indice
- I programmi opensource
- Linux
- Distribuzioni
I programmi opensource
I programmi opensource sono dei programmi aperti, ovvero con codice sorgente accessibile a tutti.
Il codice sorgente è un insieme di righe di testo scritte seguendo un linguaggio di programmazione ben preciso, ad esempio: C, C++, Java e tanti altri per dare “luce” a un software.
Dunque, nei programmi opensource è possibile accedere allo scheletro del programma stesso per modificarlo o migliorarlo e ovviamente ogni programmatore può in seguito ridistribuire lo stesso software modificato o aggiornato.
Tra i software opensource più utilizzati conosciamo: GIMP, Libre Office, WordPress, Kodi, VLC media player, Oracle VM VirtualBox e tanti altri.
In pratica sono i programmi che utilizziamo in alternativa ai software proprietari (con licenza non libera).

Linux
Linux è un sistema operativo alternativo a Windows o a MacOS, nonché il primo software libero.
La storia di Linux ha inizio grazie a due persone: Richard Stallman e Linus Torvalds.
Richard Stallman, nato il 16 marzo 1953, è un programmatore informatico che diede luce al progetto GNU nel 1983 con lo scopo di realizzare un sistema operativo totalmente gratuito, a differenza del sistema Minix che era di tipo proprietario e che veniva utilizzato in quel periodo.

Dopo il rilascio di GNU, Stallman diete vita anche alla Free Software Foundation, ovvero una organizzazione che, come obbiettivi, aveva le eliminazioni delle restrizioni riguardante la modifica e la ridistribuzione dei programmi.

Invece Linus Torvald, nato il 1969 a Helsinki, durante gli studi, a soli 21 anni, scrisse il primo kernel basato proprio sul sistema operativo di Stallman.
Il kernel è un programma base di un sistema operativo per interfacciare l’hardware di un sistema con tutti i processi.
Una citazione molto importante secondo me di Torvald, riportata di seguito, mi ha colpito molto: “E’ solo un hobby, non sarà mai una cosa professionale come GNU”. Questo ci fa capire che molto spesso basta seguire le proprie passioni per realizzare qualcosa di molto grande.
Nel marzo 1992, Linux Kernel si aggiorna alla versione 0.95 fornendo una interfaccia grafica desktop, una svolta dato che da quel momento in poi nasceranno numerose distribuzioni, la prima in assoluto fu quella di Patrick Volkerding, un informatico statunitense nato il 20 ottobre 1966, che la denominò Slackware Linux.

Linux kernel, inoltre, a partire dal 1996 ottenne una mascotte, il pinguino Tux, grazie a Larry Ewing, un informatico e programmatore statunitense, nato il 3 aprile 1978, che vinse un concorso.
L’idea venne alla moglie di Linus Torvald, in quanto lo sviluppatore del kernel era appassionato a queste creature Antartiche, essendo stato anche morso quando visito la capitale dell’Australia Canberra.

Le due svolte più importanti avvennero però nel 2007 e nel 2009 con Google, la nota azienda statunitense, che presentò rispettivamente il sistema operativo per mobile “Android” con il kernel Linux modificato e il sistema operativo Chrome OS, basato sulla distribuzione Gentoo Linux.

Ad oggi Linux è uno dei sistemi operativi più utilizzati, sia sui PC, sugli smartphone, sui server, sugli elettrodomestici smart, ma anche e soprattutto nello spazio; infatti, i satelliti e le sonde inviate ad esplorare i corpi celesti utilizzano proprio Linux.
Le distribuzioni Linux contano all’attivo circa 600 versioni, ma tra queste quale sono le più conosciute ed utilizzate?
Come abbiamo visto prima, una delle distribuzioni di Linux più importanti è Android, che ad oggi conta più di 3 miliardi di telefoni con il sistema operativo del robottino verde, ma come sappiamo ormai il colosso di Google ha allargato le vedute anche ai tablet e alle televisioni (Android tv è presente su una TV su 10).
Parlando proprio delle televisioni della tipologia smart possiamo notare che utilizzano quasi il 100% Linux; infatti, il 50% utilizza un kernel Linux, mentre l’altro 50% utilizza altri sistemi operativi basati su Linux.
Ma ora per dare qualche “volto” a queste percentuali, analizziamo il SO delle televisioni più conosciute.
Samsung, l’azienda Sud-coreana utilizza Tizen, sul quale ha lavorato molto infatti veniva utilizzato anche sui suoi smartphone e sui suoi orologi prima di Android.
Tizen è stato costituito nel 2011 per sostituire l’ormai abbandonato MeeGO, e deve “ringraziare” per il suo successo proprio la Samsung Electronics, ma anche altre aziende come Intel o Vodafone.
Tizen è presente su circa il 21% delle televisioni vendute.

LG, l’altra azienda Sud-coreana utilizza WebOS, un sistema operativo basato sul kernel Linux, realizzato proprio dalla stessa azienda nel 2009, ma la prima versione realizzata per le televisioni venne sviluppata nel 2017. WebOS è presente su circa il 12% delle televisioni vendute.

Philips, Sony, TCL, TIM, Xiaomi, utilizzano Android TV sviluppato e prodotto dalla nota azienda Google, basandosi sul sistema operativo Android. La prima versione è stata presentata nel 2014, ed è possibile trovarlo anche su alcune box tv. Android TV è presente su circa il 10% delle televisioni vendute.

Per quanto riguarda i computer invece le distribuzioni sono molte di più: le più conosciute sono: Debian, Ubuntu, Kali Linux, PCLinuxOS, Fedora, Linux Mint, Manjaro.
Debian è una distribuzione nata grazie a Ian Murdock che iniziò a lavorarci nell’agosto 1993. Può essere scaricata sia sulle architetture a 32 bit che a 64 bit, inoltre utilizza il kernel Linux.

Ubuntu è una distribuzione giovane, infatti la prima versione è stata pubblicata il 20 ottobre 2004 e utilizza l’interfaccia grafica predefinita GNOME.
La sua creazione la dobbiamo ad un imprenditore sudafricano, Mark Richard Shuttleworth, e alla squadra di programmatori che lui stesso riunì.
Il tema di Ubuntu aveva come colori il marrone e l’arancione, ma successivamente l’imprenditore per dare un aspetto più professionale decise di utilizzare l’Ubuntu orange e il Canonical aubergine.
I colori come possiamo ben notare nel loro nome hanno dei riferimenti sia al sistema operativo che all’azienda di Shuttleworth.
Se si decide di installare Ubuntu come sistema operativo, troveremo dei programmi opensource preinstallati come Libre Office per la creazione di documenti e Mozilla Firefox un internet browser, ma ce ne sono molti altri, senza dimenticarsi che possono essere anche scaricati tramite GNOME software.
Il sistema operativo a sua volta ha distribuzioni ufficiali come:
- Edubuntu o Ubuntu Education Edition per l’uso scolastico, ma è stata interrotta ed eliminata tra il 2014 e il 2017;
- Lubuntu, perfetta per dispositivi più datati in quanto utilizza circa la metà della RAM utilizzata da Ubuntu;
- Xubuntu, oltre ad essere anch’esso utile per i dispositivi datati può vantare del file manager con una semplicità di utilizzo, Thunar;
- Ubuntu Studio, dedicata strettamente alle produzioni multimediali a livello professionale e principiante.

Kali Linux è una distribuzione nata nel 2013 per un utilizzo centrato sull’informatica forense; infatti, è stata realizzata dalla multinazionale americana Offensive Security. Inoltre, Kali Linux può essere eseguito anche con un solo giga di RAM e 20 GB di spazio.

PCLinuxOS viene distribuito come immagine ISO e può essere installato sui PC con architettura a 64 bit e a 86 bit. La distribuzione è stata fondata nel 2003 da Bill Reynolds per essere utilizzata per modificare immagini con i software preinstallati GIMP e Picasa.

Fedora, viene descritto come elegante e facile da usare, è stato realizzato nel 2003 da Red Hat ed è curato dal progetto Fedora. Viene distribuito tramite DVD e utilizza l’ambiente desktop GNOME.

Linux Mint è una distribuzione basata su Ubuntu e punta la sua forza sulla semplicità dell’istallazione e di utilizzo.
La prima versione è stata pubblicata da Clement Lefebvre nel 2006, e i requisiti minimi per poterla eseguire sono minimi, 1 GB per la RAM e 15 GB di memoria rigida, anche se viene consigliato almeno 2 GB di RAM e 20 GB di memoria rigida.
La distribuzione è disponibile per le architetture a 32 bit e a 64 bit.

Manjaro è una distribuzione basata su Arch Linux nata nel 2011, viene considerato adatto sia ai principianti che agli esperti. Può essere utilizzato per i giochi e per il 3D, ma anche per l’ufficio o lo sviluppo.
Ha anche la versione per i tablet che risulta molto veloce.

Secondo me Linux è un mondo totalmente a parte, al di fuori dell’universo, dove i creatori, i programmatori, i collaboratori dei vari progetti e gli appassionati possiedono la cittadinanza “Linuxiana”.
