Trello, Slack, Discord, GitHub, Visual Studio Code

Indice
- Trello
- Slack
- Discord
- GitHub
- Visual Studio Code
- Come utilizzare a meglio questi software?
- Conclusione
Trello
Introduzione
Trello è un software per la gestione e l’organizzazione di contenuti multipiattaforma, infatti, è possibile installarlo per windows, MacOS, iOS, Android; ma se preferite non scaricare il programma sulle vostre macchine potrete utilizzare le sue funzionalità anche online in quanto è supportato dai principali browser più importanti come Chrome o Safari, ottimo anche per utilizzarlo su Linux.

Storia
Il progetto Trello nasce nel 2011 come start-up dalla società Fog Creek Software, specializzata in gestione di progetti, nel settembre dello stesso anno venne descritta dalla nota rivista mensile Wired come una delle più belle 7 startup ancora sconosciute.
Il fondatore dell’azienda, Fog Creek Software, Joel Spolsky oltre a presentare questo strumento di lavoro, partecipò anche come Program Manager nel team di Microsoft Excel tra il 1991 e il 1994.

Il software venne successivamente venduto nel 2017 alla compagnia Atlassian e ad oggi conta più di 35 milioni di utenti.
Versione Desktop
La versione Desktop di questo programma è veramente molto intuitiva, per potervi accedere bisogna effettuare una registrazione, che vi ruberà veramente pochi minuti, così da poter accedere e creare finalmente il primo spazio di lavoro.
Lo spazio di lavoro di trello è una sorta di maxi-cartella che conterrà delle bacheche pienamente personalizzabili a nostro piacere.
Le bacheche potranno essere modificate sia graficamente e sia con dei contenuti che vi permetteranno di organizzare i vostri progetti e/o problemi in schede separate all’intero di liste, proprio come nell’immagine sottostante.

Come potrete ben notare nella bacheca dell’esempio 1, vi sono delle liste, che vi permetteranno di dividere i vari materiali caricati in gruppi; ogni lista ha al suo interno delle schede, che sono la vera chicca di questo programma, in quanto possono essere totalmente modificate a vostro piacimento grazie alle moltissime funzionalità che esse hanno, io consiglio di utilizzare le checklist, per facilitare il lavoro e per riferire agli altri membri del team quale attività abbiamo portato a termine.
Ogni scheda può essere visualizzata come meglio preferiamo, infatti si può scegliere un colore e una copertina, quest’ultima può essere di due tipologie differenti, una compatta e una estesa.
Nelle schede ovviamente possono essere allegati dei file e, vi è anche la possibilità di collegare Google Drive, Dropbox, OneDrive e Box per avere uno spazio di memoria condiviso.
Se queste funzionalità non vi bastano potrete sempre installare nelle vostre schede dei Power-Up, ovvero delle vere e proprie estensioni aggiuntive, come quella di gmail, che vi permetterà di utilizzare la vostra casella di posta elettronica con una nuova finestra nella quale sarete liberi di modificare le vostre schede senza aprire la piattaforma o il software.

Versione Mobile
La versione Mobile non presenta limitazioni, infatti possono essere effettuate tutte le funzionalità presenti nella versione Desktop senza problema.
Avendo uno schermo più piccolo naturalmente le schede non rientrano nello spazio che avete a disposizione, ma le possiamo scorrere oppure visualizzare contemporaneamente più piccole tramite lo zoom out che può essere effettuato grazie alla lente di ingrandimento presente in basso a sinistra.

Considerazione personale sul servizio
Io consiglio questo strumento di lavoro a tutti quelli che hanno bisogno di collaborare per portare aventi un progetto anche di tipo scolastico, il software può essere utilizzato gratuitamente, ma è presente una versione Premium con una prova di 14 giorni, successivamente a questa, è possibile scegliere tra la versione da 5 dollari, da 10 dollari o da 17.50 dollari o anche continuare su quella gratuita.

Inoltre, questo software viene utilizzato anche da aziende importanti come: Visa, Coinbase, Zoom.
Slack
Introduzione
Slack è un software di collaborazione multipiattaforma, creato soprattutto per le aziende nel 2013 da Stewart Butterfield.
È importante notare che Slack è possibile utilizzarlo anche nella versione Web, nonostante la sua presenza anche sui sistemi operativi della famiglia Linux.

Storia
Il software nella prima settimana di vita ha contato 120.000 utenti giornalieri, un vero successo che dopo solo un anno portò il suo valore a più di un miliardo di dollari.
Dopo essere arrivato a 500.000 utenti attivi giornalmente e 60.000 team attivi, l’impresa statunitense di cloud computing Salesforce ha acquisito il software per 27,7 miliardi di dollari.
La piattaforma viene utilizzata anche da note aziende come: Sky, Oracle, Booking.com e HP.

Versione Desktop
Prima di poter accedere a questo software bisogna effettuare una registrazione perfettamente guidata, e successivamente creare anche un server che conterrà dei canali.
La versione Desktop di questo software presenta una buona divisione per le sue numerose funzionalità.
Sulla sinistra della schermata troverete le conversazioni, i canali e le applicazioni; mentre sulla parte di destra, notevolmente più ampia, troverete la zona dedicata alla chat.
Analizzando meglio tutte le funzionalità possiamo dire che le conversazioni di Slack sono paragonabili a tutte le classiche chat private che possono essere effettuate con un membro del vostro stesso server, mentre i canali sono dei veri e propri gruppi che nell’ambito lavorativo – per il quale il programma è stato creato -consentiranno di portare a termine, ad esempio, una parte di un progetto da una parte del team del server. I canali possono essere pubblici, e quindi accessibili a tutti gli utenti del server, oppure privati dove l’accesso è consentito solo ad una piccola parte di utenti.
La chicca principale di questo software però sono le app che possono essere collegate ad esso, forse non sarà l’unico ad integrare altri servizi di terze parti, ma a slack non manca veramente nulla in quanto possiamo collegare: Google Drive, Google Calendar, Trello, GitHub, Twitter, Zoom, Simple Poll, OneDrive, Dropbox, Webex Meetings o anche Trello di cui abbiamo parlato pocanzi, e molte altre.
Queste applicazioni potranno aiutare a gestire meglio i vostri lavori; infatti, grazie al collegamento di Trello potrete creare delle schede direttamente da Slack, oppure potrete anche automatizzare il vostro stato di attività sul server tramite Google Calendar, ad esempio se siete occupati in una riunione, gli atri utenti sapranno che non dovranno disturbarvi senza dover comunicare nulla.

Inoltre nei canali di Slack il testo può essere formattato direttamente dalla barra della chat, infatti oltre ad inviare semplici messaggi (anche programmabili) è possibile modificare il testo impostandolo sul grassetto, sul barrato oppure sul corsivo, ma sono presenti altre funzionalità più importanti dal mio punto di vista, come ad esempio la possibilità di incorporare un link all’interno delle parole permettendo di creare un vero e proprio ipertesto, o ancora inserire un elenco numerato o puntato e per la gioia dei programmatori anche l’invio di un codice o un blocco di codice.
Naturalmente come ormai già ci hanno abituato altre applicazioni di messaggistica possiamo inviare emoji, note vocali e taggare qualcuno, ma anche registrare delle clip dalla telecamera del nostro computer e dello schermo contemporaneamente, utile per spiegare un problema a un vostro compagno di classe o collega di lavoro senza per forza condividere lo schermo in una videochiamata.

Versione Mobile
La versione Mobile di Slack al primo avvio richiede l’accesso o la registrazione, successivamente vi ritroverete all’interno del vostro server.
L’applicazione presenta delle icone nella parte inferiore dello schermo per poter cambiare scheda.
La prima scheda è quella della Home, ovvero la reciproca della colonna sinistra della versione Desktop, con la differenza che con uno swipe verso destra si apre un pannello dove potrete cambiare area di lavoro o accedere alle impostazioni, mentre con uno swipe verso sinistra potrete accedere ad una chat con un bot proprietario di Slack che può occuparsi solo di un paio di funzioni (per lo più suggerimenti e promemoria).
Nella seconda scheda, ovvero quello dei messaggi diretti potrete trovare tutte le chat private e l’elenco degli utenti che potrete contattare, invece nella terza e quarta scheda potrete visualizzare i messaggi in cui siete stati taggati ed effettuare una ricerca dettagliata per file o messaggi.
Infine, l’ultima scheda è dedicata alla gestione del nostro account e alla modifica delle nostre preferenze, è anche presente la versione dell’app installata sul nostro dispositivo.

Considerazioni personali sul servizio
A mio avviso con questo software ci si può lavorare a 360 gradi, grazie alle sue mille funzionalità, forse ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi a tutti i servizi che offre, ma lo reputo comunque molto intuitivo.

Discord
Introduzione
Discord è una piattaforma nata negli Stati Uniti da Jason Citron, con l’obiettivo di far comunicare i videogiocatori tra loro, ma successivamente verrà utilizzato anche per lo studio, per l’organizzazione di progetti e per lavoro.

Storia
Il software è stato lanciato nel 2015, e pubblicizzato sulla piattaforma Reddit, diffondendosi così anche tra i migliori videogiocatori e sulla piattaforma di streaming Twitch.tv.
Nonostante ciò, essendo comunque un software dedicato al mondo dei giochi online, nel 2021 Microsoft cercò di acquisire la piattaforma per portarlo su console, ma tutte le offerte vennero rifiutate in quando pochi giorni dopo la stessa Discord annunciò la partnership con Sony che ad inizio 2022 porterà la piattaforma sulla PlayStation nota console in costante concorrenza con la Xbox di Microsoft.
Versione Desktop
Per poter utilizzare Discord bisogna effettuare una registrazione perfettamente guidata e semplificata.
Se invece avete già un account e siete loggati sul vostro telefono potrete accedervi anche scansionando un codice QR.
La schermata principale è perfettamente suddivisa, infatti sulla sinistra possiamo trovare tutti i server a cui siamo iscritti, questi possono essere pubblici o privati e ogni componente del server può avere un ruolo differente; infatti, oltre ad essere dei membri o dei proprietari, potrete essere anche amministratori.
Ogni server è caratterizzato da canali testuali e canali vocali, in modo tale da poter separare le chat dalle chiamate VoIP.
Le chiamate possono essere effettuate anche con un “amico” senza dover far parte per forza di un server.
Inoltre, sulla destra potrete visualizzare lo stato dei nostri amici, che può variare in online, offline, non disturbare e inattivo.
Nelle impostazioni invece possiamo modificare anche il tema della schermata impostandola per esempio chiara o ridimensionare il testo nella chat, ed è possibile anche aggiornare il nostro profilo aggiungendo una breve descrizione di noi stessi e cambiare il colore del nostro banner.
Discord permette anche di aggiungere nei server dei BOT di terze parti e riguardano soprattutto la condivisione della musica in cuffia in un server.

Versione Mobile
L’applicazione di Discord per i nostri cellulari non perde nessuna funzionalità, ansi in certi casi potrebbe essere molto comoda per connettersi a una chat vocale anche se vi trovate fuori casa.
La versione per tablet e telefono è organizzata allo stesso modo, della versione desktop, l’unica differenza è la navigazione; infatti, in quanto lo schermo dei dispositivi mobile sono abbastanza piccoli per poter accedere a tutte le schermate dovrete fare dei swipe verso destra o verso sinistra.

Considerazioni personali sul servizio
Come avrete sicuramente pensato Discord è molto simile a Slack, ma logicamente vi sono delle differenze da non sottovalutare in quanto il primo è nato per i videogiocatori, ciò però non toglie a questo di essere un ottimo software per comunicare con i dipendenti di un’azienda, per esempio, ovviamente non è tra i servizi più professionali per il lavoro ma è comunque una valida alternativa.
Il software è gratuito anche se è possibile acquistare degli abbonamenti che vi permetteranno di sbloccare nuove funzionalità

GitHub
Introduzione
GitHub è un sistema per la gestione di software che venne fondato nel 2008 da due sviluppatori, Chris Wanstrath PJ Hyett nato nel 1985 e Tom Preston-Werner nato nel 1979.
GitHub può essere utilizzato in versioni Desktop dedicate per Windows e MacOS, ma anche in versioni mobile per Android e IOS.

Storia
GitHub dopo solo un mese attivò 17.000 repository –un ambiente di un sistema informatico per gestire metadati– pubbliche che poi diventeranno 2 milioni nel 2011.
Con l’investimento di 100 milioni di dollari da Andreessen Horowitz, ovvero una azienda che si occupa di capitale di rischio, nel 2013 GitHub poteva contare su 3 milioni di utenti grazie al notevole incremento di repository, circa 5 milioni.
Nel 2018 il sito utilizzato dagli sviluppatori è stato notato dalla Microsoft che acquisì la società per 7,5 miliardi di dollari in azioni.
Versione Desktop
La registrazione al sito è molto semplice e perfettamente guidata, in realtà va fatta una nota positiva in quanto questa è una esperienza unica; infatti, credo sia stata la mia prima volta a non essermi annoiato ad inserire i miei dati per utilizzare un servizio, grazie a una atmosfera spaziale che si conclude con un “risucchio” in un “buco nero” che ti catapulta direttamente alla home di GitHub.
Nella home del portale si può subito creare una repository privata o pubblica.
Nel primo caso siamo noi a decidere chi può accedere allo spazio dove è salvato il nostro codice, mentre nel secondo caso tutti possono visualizzare il nostro codice sorgente e se si desidera si può anche concedere l’autorizzazione per modificarlo.


Versione Mobile
L’applicazione GitHub presenta delle limitazioni, ma vi sono comunque delle funzionalità basilari che potrete compiere, ad esempio vi è la possibilità di continuare le conversazioni o di crearne di nuove, o ancora modificare le impostazioni del vostro profilo.
Ovviamente non potrete modificare il codice con Visual Studio Code ma potrete comunque visualizzarlo senza problemi.

Considerazioni personali sul servizio
GitHub è un servizio estremamente consigliato per i programmatori che lavorano contemporaneamente sullo stesso codice e per le aziende che si occupano di sviluppo software.
GitHub ha un piano gratuito già abbastanza completo di suo, ma se non vi basta potrete comunque scegliere tra altri due piani tariffari.

Visual Studio Code
Introduzione
Visual Studio Code è un editor di codice sviluppato da Microsoft multipiattaforma. Infatti, oltre a poterlo installare su Windows è disponibile anche per MacOS e Linux.

Storia
Visual Studio Code fu annunciato il 29 aprile 2015 ed è stato rilasciato dopo pochi mesi, ovvero il 14 novembre 2015.
Successivamente fu presentato anche Visual Studio Code insider che vi permetterà di provare delle funzionalità in beta, l’icona non sarà di colore blu ma bensì verde.
Versione Desktop
All’avvio di Visual Studio Code, il software vi accoglierà con una schermata molto basilare che vi permetterà di creare un nuovo file o di aprire una cartella o un file.
L’editor può essere utilizzato per programmare in diversi linguaggi come ad esempio C, C++, C#, Python, PHP, HTML, CSS e molti altri.
Nella schermata vi è anche una sezione dedicata al controllo del codice integrata con GIT (un sistema del controllo di codice sorgente più richiesto per tenere traccia delle modifiche e collaborare con altri utenti). Un’altra funzione molto importante che Visual Studio Code concede di utilizzare sono le estensioni.
Una delle estensioni più utilizzate è Live Share che concede di condividere e modificare il codice sorgente con altri sviluppatori in contemporanea.
Live Share è un ottimo strumento che funziona perfettamente, infatti gli sviluppatori all’interno del codice potranno essere riconosciuti tramite un tag colorato, e vi è anche la possibilità di comunicare a vicenda tramite una chat vocale o testuale.

Considerazioni personali sul servizio
Visual Studio Code secondo me è uno degli editor per codice sorgente più completi; infatti, oltre ai numerosi linguaggi sui quali possiamo lavorare e la comodità di poter aprire il nostro progetto anche su altri sistemi operativi o tramite versione web.
Forse l’unico difetto che posso trovare a Visual Studio Code è il fatto di essere solo un editor di codice e non un IDE (integrated development environment), costringendoci ad installare un compilatore sulle nostre macchine.
La Microsoft ha comunque rilasciato Visual Studio che è a tutti gli effetti un ambiente di sviluppo integrato.
Come utilizzare a meglio questi software?
Introduzione
I software precedentemente descritti sono tutti dei validi strumenti per la progettazione e lo sviluppo di codice, infatti l’azienda in cui lavoro FTD Company, composta da tre dipendenti sviluppatori Francesco Frongillo, Antonio Tortona e Simone De Gregorio, usufruisce di tutti questi servizi con il piano di tariffa gratuita.
La FTD Company ad oggi sta programmando un gioco a linea di comando, denominato Crazy Math, che vi permetterà di sfidare altre persone nella risoluzione di esercizi matematici.

I software utilizzati da FTD Company
Il software principale che la nostra azienda ha utilizzato è stato Trello, in quanto ci ha permesso di gestire le nostre idee al meglio.
Infatti, grazie alle checklist condivise abbiamo potuto inserire le nostre idee, e man mano che le applicavamo le potevamo spuntare con un semplice click, comodo anche perché così si ha la perfetta consapevolezza di cosa bisogna ancora migliorare nel codice.
Per la comunicazione invece abbiamo scelto di utilizzare Discord, in quanto non vi erano necessità particolari come quelle che offre da Slack, anche se potrebbe rilevarsi sempre utile in futuro.
Le chat vocali di Discord e la condivisione dello schermo che esso permette di fare ci ha aiutato molto per lavorare con comodità a distanza, senza dover presentarsi sempre fisicamente tutti in azienda.
Il vero cuore pulsante che però ci ha permesso di scrivere codice sono stati i software GitHub e Visual Studio Code, in quanto possiamo modificare il codice, sia contemporanea e sia singolarmente e salvarlo senza dover prima scaricare il file in locale, e ricaricarlo su altri servizi cloud come ad esempio Google Drive, evitando così delle sopra scrizioni.
Inoltre, l’estensione di Visual Studio Code, Live Share ci ha permesso di scrivere sull’editor di testo della Microsoft in contemporanea, senza nessun tipo di problema, grazie anche ai puntatori colorati con i relativi nomi riportati a fianco.

Conclusione
Io credo che questi software abbiano migliorato la vita di ogni dipendente di un’azienda di qualsiasi tipo; infatti, programmi come Trello o Slack possono essere utilizzati in molti ambiti lavorativi differenti.
Nonostante ciò, per lo sviluppo di software questi servizi sono estremamen
